La Sicurezza sul Lavoro nel settore Difesa

La Sicurezza sul Lavoro in ambito DIFESA è tema ben conosciuto. L’art. 3 co.2 del D.Lgs. n. 81/08 (Testo Unico sulla Sicurezza) ribadisce la specialità, non l’esimenza, di applicazione di questa norma per le FF.AA. e le Forze di Polizia. A partire dal Codice di Ordinamento Militare in poi (art. 1496, co.1, D.Lgs. 66/10) sono state, emanate norme specifiche per l’organizzazione e l’attività di un corpo di vigilanza d’area per la Salute e la Sicurezza commisurato alle dimensioni, alle specificità tecniche e logistiche di ciascun Corpo d’Armata (D.P.R. 90/10) nonché per l’organizzazione della formazione e addestramento specifico del personale della Difesa (L. 331/00).

La Convenzione Consip, allineandosi agli obiettivi di riduzione dei costi (spendere meno) e miglioramento ed efficienza della spesa (spendere meglio), offre servizi professionali innovativi e modalità di acquisto favorevoli, combinando sinergicamente e in forma virtuosa esigenze di attuazione delle norme prevenzionistiche e di finanza pubblica. Infatti garantire la Sicurezza sul Lavoro costa (es. personale legale, tecnico, formativo, sanitario, tempo dedicato, costo degli infortuni etc.) e le attività di questo corpo professionale hanno effetto su importanti processi di formazione della spesa (es. la gestione e manutenzione delle locazioni; la messa a norma di edifici, impianti e attrezzature; le assicurazioni; gli oneri previdenziali).

Sintesi propone, dunque, servizi basati sulla riduzione dei costi amministrativi attraverso l’attivazione di risparmi per riduzione della magnitudo di rischio e miglior gestione finanziaria degli investimenti. Sono a testimoniarlo alcuni recenti esempi di Pubbliche Amministrazioni che hanno innovato il loro modo di “Fare Sicurezza” e, grazie anche all’adesione a Consip, hanno raggiunto risparmi sui costi di gestione.

Il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali ed il Ministero della Giustizia, con le loro migliaia di sedi, un organico multidisciplinare di migliaia di addetti, capillari nella loro dislocazione logistica nazionale e ad elevata magnitudo di rischio, aderendo alla Convenzione, hanno ridotto di 10-12 punti gli oneri storici per attività analoghe precedentemente distribuite in molteplici incarichi, e di altri 25-30 punti per la riduzione dei costi  conseguibile con acquisti coordinati e di dimensioni cospicue.

È possibile attivare, configurandoli secondo le proprie necessità, servizi tecnici tradizionali (es. valutazione dei rischi, indagini tecnico strumentali), addestramento e formazione, sorveglianza sanitaria (es. visite mediche e campionamenti), servizi organizzativi (es. deleghe, sistemi di gestione, Sistemi Premiali).