SPECIALE: Campi Elettromagnetici

Dal 2 settembre è in vigore il D.Lgs. 159/2016 , recepimento della Direttiva Comunitaria in materia di Campi Elettromagnetici, che apporta significative modifiche al Testo Unico per la sicurezza sul lavoro D.Lgs. 81/08. In particolare sono ora stabiliti i livelli di esposizione critici dei lavoratori ai campi elettrici e magnetici, connaturati agli impianti tecnologici ed alle attrezzature utilizzate nei luoghi di lavoro.

Con il decreto 159/2016 viene definito il “metro di misura”, per conoscere la pericolosità o meno, di molte tecnologie di uso comune ed allo stesso tempo un è introdotto un approccio tecnico-scientifico unitario per la valutazione di questo rischio (Buone prassi comunitarie Vol.1 e Vol.2). Ciò rappresenta un considerevole avanzamento rispetto alle diverse metodologie tecniche e strumentali, utilizzate in precedenza per la valutazione del rischio specifico per agenti fisici .

Con l’introduzione del decreto vengono ridefiniti quindi anche gli obblighi del datore di lavoro per quanto riguarda: valutazione dei rischi, informazione RLS e categorie sensibili, formazione, sorveglianza sanitaria, misure tecniche ed organizzative di prevenzione.

E’ importante sottolineare come anche per le aziende che avessero già valutato il rischio elettromagnetico secondo “livelli e prassi tecniche” precedenti il D.Lgs. 159/2016, rimane obbligatorio aggiornare la valutazione dei rischi dell’organizzazione, eseguendo integrazioni documentali, strumentali e certificative a corredo della idonea classificazione delle attività.

Sintesi può assistere il Datore di Lavoro nel processo di individuazione delle eventuali “sorgenti” che possono generare campi elettromagnetici ed i conseguenti rischi ad essi correlati offrendo soluzioni personalizzate per ottemperare agli obblighi di legge.