MEPA: Un Mondo di Risparmi

L’utilizzo del mercato elettronico, secondo quanto riportato da recenti studi, potrebbe generare risparmi stimati fino a 43 miliardi per lo Stato italiano . Secondo un articolo riportato dal Sole 24 Ore riguardante il Mepa, un gruppo di ricercatori  degli Osservatori del Politecnico di Milano per Nòva ha elaborato e suddiviso in tre differenti tipologie quelli che potrebbero essere i risparmi effettivi derivanti dall’utilizzo del Mercato Elettronico delle P.A. .

  • Risparmi ottenibili dagli acquisti in rete;
  • Risparmi generati da un aumento di produttività;
  • Risparmi indotti da una pubblica amministrazione più efficiente nei confronti delle imprese.

La spesa per gli acquisti di beni e servizi per la pubblica amministrazione è pari a 120 miliardi di euro a fronte di circa 750 miliardi di euro di spesa totale annua. L’utilizzo dell’e-procurement apporterebbe un  risparmio di circa 4 miliardi di euro.

Inoltre la digitalizzazione di buona parte dei processi di produttività avrebbe come effetto una sensibile riduzione dei costi del personale, che ricordiamo concorrono al 90% dei costi sostenuti dalla pubblica amministrazione. Basti pensare che quelle aziende private che hanno sostenuto la digitalizzazione e dematerializzazione dei pagamenti e ricorrono ai pagamenti multicanale hanno, in media, ottenuto un aumento della produttività 20% .

Per quanto concerne i risparmi indotti per imprese e cittadini, i ricercatori hanno individuato due tipologie di costi che sarebbero positivamente influenzati dalla digitalizzazione:

  1. Costi di burocrazia;
  2. Oneri per i ritardi nei pagamenti da parte della pubblica amministrazione.

Nel primo caso la semplificazione normativa e la digitalizzazione dei processi di produttività comporterebbero un risparmio di almeno il 30% dei costi che le imprese sostengono per far fronte a queste barriere burocratiche, costi  che  il  Censis  stima  in 70 miliardi di euro. Se a questo si aggiunge che ,  causa l’ interminabilità dei tempi di pagamento , la pubblica amministrazione “vanta” un debito di oltre 60 miliardi nei confronti delle imprese italiane, la digitalizzazione contribuirebbe a ridurre i ritardi di circa il 50%, dato che ricordiamo essere equivalente alle inefficienze del ciclo di ordine, fatturazione e pagamento. In poche parole, l’utilizzo a diffuso del Mepa accompagnato da una diffusa digitalizzazione della P.A. sarebbe una vera rivoluzione in termini di efficienza e velocità dei processi nonché l’occasione di conseguire cospicui risparmi.